Possono essere molte le ragioni che spingono una persona a cambiare fornitore luce e/o gas, tra cui per esempio la volontà di risparmiare o di avere un servizio più in linea con le proprie necessità. A tal proposito quindi è importante sapere quali sono le differenze tra un fornitore luce e/o gas e un altro. 

Cosa cambia

  • Il costo dell'energia e del gas, vale a dire il costo della materia energia o gas, in quanto queste sono le voci di spesa maggiori che possono essere fissate dal fornitore. È importante ricordarsi infatti che molti costi sono fissati da ARERA e applicati in modo uguale da tutti i fornitori (vedi la sezione "Cosa non cambia" qui sotto). Per approfondire e sapere quanto è il costo con Tate clicca qui per l'energia e qui per il gas).
  • La durata della tariffa, o meglio la validità delle condizioni economiche proposte dal fornitore.
  • L'opzione tariffaria. Nel caso delle tariffe per l'energia è possibile scegliere tra tariffe con prezzi diversi a seconda della fascia oraria. Tate propone una tariffa a prezzo variabile trioraria, una a prezzo fisso monoraria e una a prezzo fisso trioraria.
  • La fonte dell'energia. Tate offre a tutti i membri energia 100% verde senza sovraccosti.
  • I servizi aggiuntivi. Per esempio, con Tate hai a disposizione un'app da cui è possibile gestire ogni aspetto delle proprie forniture.

Cosa non cambia

  • L'energia elettrica e il gas, sono sempre gli stessi che ti venivano consegnati prima, poiché la rete dei cavi elettrici e delle tubazioni restano in gestione all'impresa di distribuzione. 
  • Il distributore locale, che si occupa della gestione del contatore.
  • Il contatore. Cambiando fornitore luce e/o gas, proprio perché il distributore locale resta lo stesso di prima, non dovrai cambiare il contatore.
  • L'impianto elettrico e del gas. Sempre per la stessa ragione del contatore, l'impianto rimarrà il medesimo a prescindere dalla società di vendita che sceglierai.
  • Le componenti della bolletta stabilite dall'ARERA. L'Autorità che regola il mercato stabilisce dei costi che devono essere rispettati da ogni fornitore, tra questi gli oneri di sistema, le spese per il trasporto e la gestione del contatore. Per approfondire quelli dell'energia clicca qui e qui per quelli del gas.
  • Le componenti della bolletta decise dal governo, tra cui le tasse, ovvero le accise e l’IVA.
     
Hai trovato la risposta?