1. Produzione

L’energia elettrica è generata da centrali elettriche o da sistemi di autoproduzione. Nel primo caso si tratta di produzione centralizzata appunto, nel secondo invece di generazione distribuita. La produzione può derivare da combustibili fossili, da combustibili rinnovabili (come le biomasse) o da fonti rinnovabili. Principalmente i produttori di energia elettrica sono le industrie, le imprese o in alcuni casi anche i privati. 

2. Vendita all’ingrosso

La vendita all’ingrosso invece rappresenta quella fase in cui l’energia elettrica viene venduta sulla Borsa Elettrica (gestita dal Gestore dei Mercati Energetici, soggetto pubblico controllato dal Gestore dei Servizi Energetici). La Borsa Elettrica prevede l’incontro di più soggetti: i produttori e importatori, che vendono l’energia, e società di vendita, che comprano la materia prima. È proprio la contrattazione tra questi soggetti che determina il prezzo dell'energia. La contrattazione, e quindi la scelta finale del prezzo, è basata sull’offerta più costosa tra quelle che sono state accettate nella specifica giornata in questione (prezzo marginale). La Borsa Elettrica è a sua volta divisa in vari mercati, all'interno dei quali l'energia viene venduta e comprata su diversi archi temporali. Il mercato dove avvengono la maggior parte delle transazioni è il Mercato del Giorno Prima: queste transazioni riguardano l'acquisto di energia per blocchi orari della giornata seguente ed è proprio qui che si forma il valore del PUN, che è un prezzo trasparente e facilmente consultabile da tutti.

3. Trasmissione

La fase intermedia tra la produzione dell'energia e la sua distribuzione ai consumatori finali è la trasmissione ad alta tensione. Questo processo avviene tramite l'utilizzo di una infrastruttura che collega tutti i punti di produzione nazionale e include anche punti di collegamento con reti di trasmissione transnazionali. La trasmissione in Italia è gestita da un unico soggetto, ovvero Terna, che coordina le linee elettriche. Terna ha il compito delicato di vigilare sugli sbalzi di tensione e di frequenza per far sì che vengano evitati blackout sulla rete. 

4. Distribuzione

La distribuzione invece è diffusa sull’intero territorio con una rete capillare che permette di far arrivare fisicamente l’energia all’utente finale. La distribuzione è frazionata in base alle aree geografiche, ogni area viene gestita da un unico operatore. Sebbene esistano diversi distributori in Italia, esiste un solo distributore per zona, per questo si parla di monopolio. Il distributore si occupa in sostanza di trasformare l'energia da alta tensione (durante la trasmissione) in bassa e media ed è un ente in diretto contatto con l'utente, poiché si occupa anche della gestione dei contatori.

5. Vendita al dettaglio

Alla fine della catena dell'energia elettrica c’è la vendita al dettaglio. È proprio in questa fase che si collocano i fornitori come Tate. Questa fase del mercato non è ancora del tutto liberalizzata. Infatti nella vendita al dettaglio oltre ai fornitori del mercato libero vi è il Servizio Elettrico Nazionale. I fornitori, come Tate, acquistano l’energia sulla Borsa Elettrica, da un intermediario (es. grossista) o direttamente dai produttori e la rivendono nel mercato libero agli utenti come te. La liberalizzazione del mercato energetico è importante perché permette che ci sia concorrenza e trasparenza e perché ti permette di scegliere liberamente il fornitore di energia elettrica migliore per te.

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