Capire da cosa è composto il costo di una bolletta può essere molto complesso. Questo è dovuto al fatto che l'ammontare totale che viene riportato in bolletta è la somma di diverse voci, alcune delle quali sono definite in modo poco chiaro o molto tecnico. In questo articolo cerchiamo di fare chiarezza una volta per tutte.

Qualche premessa prima di entrare nei dettagli

In generale, una bolletta include tre tipi di costi: 1) i costi determinati dal fornitore, 2) i costi definiti dall’ARERA, l’autorità che regola il mercato e infine 3) le imposte determinate dal Governo.

Le voci presenti in una bolletta Tate luce business sono:

  • spese per la materia energia (l'unica voce determinata in parte da Tate)
  • spese per il trasporto e la gestione del contatore
  • spese per gli oneri di sistema
  • imposte

Spese per la materia energia

Spese per il trasporto e la gestione del contatore

Spese per gli oneri di sistema

Imposte

Quota energia

Quota energia

Quota energia

Accisa

Quota fissa

Quota fissa

IVA

Quota potenza

I costi riportati in dettaglio in questo articolo sono da riferirsi ai membri Tate che hanno le seguenti caratteristiche:

  • business
  • in bassa tensione
  • con potenza impegnata fino a 15 kW (N.B. per ogni range di potenza impegnata però alcuni costi, determinati dall'ARERA variano, come potrai vedere di seguito)

Spese per la materia energia

Le spese per la materia energia comprendono tutti quei costi relativi alle attività svolte da Tate per l’acquisto e la fornitura della tua energia elettrica.

Queste spese sono composte da una quota energia e una fissa.

La quota energia è composta da:

  • costo dell’energia, che dipende dalla tariffa Tate scelta: variabile o fissa;
  • quota variabile, il costo al kWh aggiunto da Tate per offrirti un costo dell'energia così competitivo nel mercato;
  • perdite di rete, che vanno a coprire i costi delle perdite di energia che capitano inevitabilmente durante il trasporto di energia verso l’abitazione. Le perdite di rete sono applicate al costo per l'approvvigionamento delle risorse e al costo dell'energia;
  • dispacciamento, che serve a mantenere il sistema di energia elettrica costante. Così si garantisce l’equità tra l’elettricità per i consumi finali e quella immessa dagli impianti produttivi. Questo prezzo è aggiornato ogni tre mesi dall'Autorità che regola il mercato.

La quota fissa invece include le seguenti voci:

  • componente PCV (Prezzo Commercializzazione Vendita) un costo stabilito dall’Autorità che regola il mercato. La PCV è calcolata sulla base della spesa media affrontata dai fornitori del mercato libero, come Tate, per coprire il costo di rifornimento del cliente. La voce è sempre presente in bolletta e non dipende dal consumo;
  • componente di dispacciamento (Dispbt), è in valore negativo (quindi a credito del cliente) e serve per restituire la differenza tra il gettito della componente “PCV” e i costi di gestione commerciale sostenuti dai fornitori del servizio di maggiore tutela. La voce è sempre presente in bolletta e non dipende dal consumo;

Se vuoi più info sulle tariffe variabile e fissa clicca qui, e per conoscere la differenza tra tariffa monoraria e trioraria qui.

Potenza impegnata inferiore o uguale a 1,5 kW

Prezzi energia

Dispacciamento

PCV

Dispbt

Quota variabile

Quota energia (€/kWh)

Per saperne di più sulle tariffe Tate

0,01616

0,0080

Quota fissa (€/anno)

125,6426

-2,6720

Potenza impegnata tra 1,5+ kW e 3 kW

Prezzi energia

Dispacciamento

PCV

Dispbt

Quota variabile

Quota energia (€/kWh)

Per saperne di più sulle tariffe Tate

0,01616

0,0080

Quota fissa (€/anno)

125,6426

-2,6720

Potenza impegnata tra 3+ kW e 6 kW

Prezzi energia

Dispacciamento

PCV

Dispbt

Quota variabile

Quota energia (€/kWh)

Per saperne di più sulle tariffe Tate

0,01616

0,0080

Quota fissa (€/anno)

125,6426

-2,6720

Potenza impegnata tra 6+ kW e 10 kW

Prezzi energia

Dispacciamento

PCV

Dispbt

Quota variabile

Quota energia (€/kWh)

Per saperne di più sulle tariffe Tate

0,01616

0,0080

Quota fissa (€/anno)

125,6426

-2,6720

Potenza impegnata tra 10+ kW e 15 kW

Prezzi energia

Dispacciamento

PCV

Dispbt

Quota variabile

Quota energia (€/kWh)

Per saperne di più sulle tariffe Tate

0,01616

Quota fissa (€/anno)

125,6426

-2,6720

Spese per il trasporto e la gestione del contatore

Sono i costi che Tate, in quanto fornitore, deve sostenere e pagare al distributore per far arrivare l’energia ai propri clienti. Tali costi non sono oggetto di concorrenza perché sono uguali per tutti i fornitori.

Queste spese si suddividono in tre voci:

  • quota energia, varia in base al consumo registrato nel periodo di riferimento ed è suddivisa in scaglioni (come la Trasmissione, TRAS).
  • quota potenza, varia in base alla potenza del contatore indicata sul contratto (come la distribuzione, DIS);
  • quota fissa, serve per coprire i costi commerciali. È un costo fisso annuo che non dipende dai consumi (come la misura, MIS).

Potenza impegnata inferiore o uguale a 1,5 kW

DIS

TRAS

MIS

Quota energia (€/kWh)

0,00061

0,00761

Quota fissa (€/anno)

4,6270

Quota potenza (€/kW/anno)

29,2501

20,1077

Potenza impegnata tra 1,5+ kW e 3 kW

DIS

TRAS

MIS

Quota energia (€/kWh)

0,00061

0,00761

Quota fissa (€/anno)

4,6270

Quota potenza (€/kW/anno)

27,7025

20,1077

Potenza impegnata tra 3+ kW e 6 kW

DIS

TRAS

MIS

Quota energia (€/kWh)

0,00061

0,00761

Quota fissa (€/anno)

4,6270

Quota potenza (€/kW/anno)

30,7977

20,1077

Potenza impegnata tra 6+ kW e 10 kW

DIS

TRAS

MIS

Quota energia (€/kWh)

0,00061

0,00761

Quota fissa (€/anno)

5,0897

Quota potenza (€/kW/anno)

30,7977

20,1077

Potenza impegnata tra 10+ kW e 15 kW

DIS

TRAS

MIS

Quota energia (€/kWh)

0,00061

0,00761

Quota fissa (€/anno)

5,0897

Quota potenza (€/kW/anno)

30,7977

20,1077

Spese per gli oneri di sistema

Come per le spese per il trasporto e la gestione del contatore, anche gli oneri di sistema sono aggiornati ogni tre mesi dall’ARERA. Gli oneri di sistema sono costi introdotti in bolletta e destinati a specifici obiettivi collettivi. Si dividono in quota energia e quota fissa. La prima quota è a sua volta suddivisa in una voce che comprende la copertura degli squilibri di sistema per distribuzione (UC3) e una che prevede un costo in base al consumo (fino a 1800 o 1800+) (Asos). La quota potenza invece è calcolata sulla remunerazione dei miglioramenti della continuità (UC6).

Potenza impegnata inferiore o uguale a 1,5 kW

UC3

UC6

Asos

Arim

Quota energia (€/kWh)

0,00072

0,046179

0,003582

Quota fissa (€/anno)

15,7752

9,9120

Quota potenza (€/kW/anno)

18,6552

11,7240

Potenza impegnata tra 1,5+ kW e 3 kW

UC3

UC6

Asos

Arim

Quota energia (€/kWh)

0,00072

0,046179

0,003582

Quota fissa (€/anno)

15,7752

9,9120

Quota potenza (€/kW/anno)

17,6676

11,1036

Potenza impegnata tra 3+ kW e 6 kW

UC3

UC6

Asos

Arim

Quota energia (€/kWh)

0,00072

0,046179

0,003582

Quota fissa (€/anno)

15,7752

9,9120

Quota potenza (€/kW/anno)

19,6428

12,3432

Potenza impegnata tra 6+ kW e 10 kW

UC3

UC6

Asos

Arim

Quota energia (€/kWh)

0,00072

0,046179

0,003582

Quota fissa (€/anno)

16,0704

10,0980

Quota potenza (€/kW/anno)

19,6428

12,3432

Potenza impegnata tra 10+ kW e 15 kW

UC3

UC6

Asos

Arim

Quota energia (€/kWh)

0,00072

0,043947

0,003574

Quota fissa (€/anno)

14,9976

9,9120

Quota potenza (€/kW/anno)

17,7360

11,7240

Ricalcoli

La maggior parte dei consumatori in Italia possiede un contatore elettronico. Grazie a questi contatori, i dati di consumo vengono trasmessi automaticamente al distributore locale, senza bisogno di inviare le tediose autoletture. In alcuni casi piuttosto rari, può succedere che il distributore ci invii i dati sul consumo dei nostri clienti in ritardo rispetto al nostro periodo di fatturazione. Questo comporta per noi la necessità di fatturare il cliente un consumo stimato e non reale. Per correggere la differenza tra consumo stimato e consumo reale, abbiamo deciso di effettuare un conguaglio su base mensile. I conguagli verranno sempre riportati sotto la voce "Ricalcoli".

Imposte

Tra le imposte troviamo l’accisa che è indipendente dal fornitore scelto visto che è stabilita dall’Autorità. L’accisa cambia in base al consumo di energia in kWh in maniera indipendente dal tipo di contratto scelto. Le aliquote sono agevolate per chi ha un contatore con potenza fino a 3 kW.

Ad ogni voce della bolletta poi va aggiunta l’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), che per gli utenti in BTA (ovvero in bassa tensione altri usi) ammonta al 22%.

La disposizione delle voci scritte in questo articolo è la stessa in cui esse appaiono nella bolletta Tate.

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